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Il Setting corrisponde all'insieme di regole che guidano la relazione tra consulente e cliente. Hanno il carattere della trasparenza e della non negoziabilità.
Vanno sempre comunicate durante la prima ora di consulenza, seguengo la specifica dei compiti, delle competenze e degli ambiti di intervento del professionista (cosa può e cosa non può fare; come procede; chi può aiutarlo ). Definire le regole permette di costruire anticipatamente una sana alleanza e di perseguire obiettivi concreti e realizzabili senza investire il consulenze di competenze e aspettative che non gli son propri

LE REGOLE da definire in prima seduta:
- l'orario delle varie sedute: minimo 45 minuti
-il numero approssimativo di incontri
-la durata totale dell'intervento
-gli scopi della consulenza e cosa si farà durante gli incontri
-quali tipi di problemi si possono affrontare e con quali tecniche
-la modalità e la consistenza del pagamento (precisando l'eventualità che si debba       saldare un incontro saltato)
-le modalità di comunicazione fuori dalla consulenza ( mail, whatsapp, telefonate, orari di reperibilità,   disponibilità aggiuntive)
-le modalità di comunicazione all'interno della consulenza (soprattutto quando si affrontano situazioni conflittuali tra persone)


Ricordiamo che una consulenza non è una relazione amicale, ma una richiesta d'aiuto a un professionista che ha proprie competenze, tecnicità, qualità personali e professionali specifiche e che come tale va riconosciuto.
In un colloquio amicale ci si confronta, si danno consigli, ci si "sfoga"; la consulenza ha in sè un elemento determinante: l'intenzionalità, al quale conseguono una responsabilità direzionale (una progettazione di intervento con obiettivi espliciti, realistici, valutabili e osservabili), un'asimmetria di ruoli e la determina della fine della relazione.
Ogni attacco al setting è un agito verso il professionista

Esempi di violenza al setting;
saltare una seduta senza avvisare almeno 24 ore prima
arrivare in ritardo
uscire prima del termine
non trovare il tempo di metter in atto quanto definito insieme al consulente
chiedere di spostare date e orari in maniera ripetuta
mettersi a far altro durante gli incontri ( telefonare, leggere messaggi, non silenziare il telefono senza validi motivi)
chiamare ripetutamente il consulente al di fuori degli orari stabiliti

Nel caso si presentassero violazioni al setting, sarà compito del consulente evidenziarle durante la seduta , perché nella maggior parte dei casi tali agiti sono consciamente o inconsciamente un attacco diretto al rapporto con il consulente, se non un vero e proprio atto di sfiducia nei suoi confronti e nei confronti della consulenza